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Club Italiano Canarino Lancashire

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L'ACETO DI MELE

Da “Lancashire News” Anno 8 N. 2 (2007)

E' un vecchissimo rimedio da riscoprire ed utilizzare in tutte le occasioni per i suoi numerosi effetti positivi sulla salute; infatti, per le sue virtù, gli antichi lo chiamavano "Elisir di gioventù".

Per poter beneficiare pienamente dei suoi molteplici vantaggi occorre essere ben sicuri che esso sia al 100% invecchiato in botti di rovere e non pastorizzato.

In allevamento va fornito due o tre volte al mese in ragione di un cucchiaio e mezzo per litro d'acqua. Notevole è la sua ricchezza di minerali quali fosforo, calcio, zolfo, magnesio, ferro, fluoro, silicio e boro nonchè di vitamine, aminoacidi essenziali, enzimi e pectine, quindi è un potente rimineralizzante naturale con virtù terapeutiche.

Non vi è alcuna controindicazione nel suo utilizzo, anzi la sua ricchezza di enzimi gli permette di agire con efficacia contro I batteri intestinali regolando l'acidità gastrica. Nel caso di canarini palesemente indisposti, un primo intervento consigliato è fornire acqua acidificata.

                                                                  Franco Dolza

Potete utilizzare un cucchiaino di aceto di mele nel bagnetto quotidiano che tiene lontani e i parassiti e rende lucido il piumaggio

L’aceto di mele nel beverino in dose limitatissima e non tutti i giorni, ristabilisce il giusto PH intestinale e regolarizza l’assorbimento metabolico.

Nuove ricerche mettono in dubbio l'utilità dell'aceto nell'acqua dei beverini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© C.I.C.L. ©  Prima edizione scheda 10/07/2007 aggiornamento 01/11/2008

 

  

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