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SEZIONE 2 - CONSIDERAZIONI
SULL'ARGOMENTO.
CONSIDERAZIONI
DI UN NON VETERINARIO SUI DUBBI SOLLEVATI DALL'ARTICOLO
TRADOTTO
Preso atto che la traduzione di
questo articolo sta suscitando ampio dibattito, mi permetto di aggiungere del
mio.
Premetto che personalmente per i miei canarini, utilizzo
l'aceto di mele esclusivamente addizionato all'acqua del bagnetto per .... rendere lucente ed attillato il piumaggio, e basandomi
sul fatto
che certamente
i canarini berranno l'acqua dove si fanno il bagnetto, non si sa mai
se
funzionasse la teoria dell'acidificazione!
Non ho
quindi un interesse specifico per l'argomento, ma ho delle
perplessità riguardo l'utilizzo ritengo abbastanza comune dell'aceto nell'acqua dei beverini;
l'articolo su tradotto mi ha spinto ad ampliare le mie conoscenze.
Quanto
appresso non è assolutamente scientificamente da me
accertato, non essendo in possesso né di mezzi, né di opportune
conoscenze, ma è semplicemente un assemblaggio delle
notizie rinvenute.
Al momento queste sono
le informazioni raccolte.
Aceto
di vino: "Per gradazione di acidità degli aceti
si intende l'acidità totale espressa in grammi di acido
acetico per 100 ml. di aceto e determinata secondo i
metodi ufficiali di analisi". (D.P.R. 12.2.1965
n° 162, art. 1) In Italia "il nome di «aceto» o
«aceto di vino» è riservato al prodotto ottenuto dalla
fermentazione acetica dei vini che presenta: - un'acidità
totale espressa in acido acetico (formula chimica dell'acido
acetico CH3COOH) non inferiore a grammi 6 per cento
millimetri; - un quantitativo di alcole non superiore
all'1,5 per cento in volume [...]" (D.P.R. 12.2.1965
n° 162, art. 41) "Nella preparazione dell'aceto,
oltre alle pratiche ed ai trattamenti ammessi per i
vini [...] è consentita l'aggiunta di acqua (Formula
chimica dell'acqua H2O) purché venga effettuata soltanto
negli acetifici.
http://it.wikipedia.org/wiki/Aceto
http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_acetico
http://it.wikipedia.org/wiki/PH
N.B.
una cosa è la concentrazione di acido acetico nell'aceto
ed altra cosa è il pH.
Aceto nei beverini, è utile, inutile o potenzialmente dannoso?
Fatta certa la mia incompetenza
su terminologie mediche ed altro, quanto appresso sono dati abbastanza certi che mi risultano (...
ed a beneficio dei lettori che non hanno cognizioni sul pH):
> Il pH si misura normalmente a partire da
zero acido fino
a 7 neutro
- e da 14 base (alcalino)
fino a 7 neutro.
(ma in realtà può avere valori tra meno e più infinito
in particolari soluzioni.
>
Il pH dell'acqua comunale di Roma (fonte ACEA) è circa
7,42.
>
Il pH ematico (del
sangue) di un organismo è
circa 7,4 ed è fondamentale che sia quasi costante, pena la morte -
> Il pH dello
stomaco ghiandolare è circa 2.
>
Il pH del tratto intestinale deve essere circa 8.
> Il pH dell'acqua è 7. (acqua
pura a 25°)
> L’aceto di vino ha normalmente un pH di 2,9.
>
L'aceto
di mele ha normalmente un pH di 2,4.
> L'acqua per i canarini viene acidificata con percentuali intorno al 3% .
> Il pH dell'acqua acidificata con aceto al 3% viene
comunemente indicato a pH 4,5 circa
(non so come mai venga affermato questo valore
in quanto effettuando calcoli matematici, (97% acqua a pH 7 e 3% aceto a pH
2,4 da un risultato pari a pH 6, 82 neutro
e questo senza considerare il seguente postulato "il pH è un fattore logaritmico; quando una soluzione diventa
dieci volte più acida, il pH scende di un'unità. Quando una soluzione diventa
cento volte più acida il pH scende di due unità" che
porterebbe il pH dell'acqua pura acidificata al 3% molto più vicino ad un valore
di 7 neutro. E
senza inoltre considerare che normalmente l'acqua è quasi sempre "dura"
essendo il carbonato di calcio il maggiore componenente sciolto
nell'acqua e gran parte
dell'acidità dell'acqua acidulata viene netralizzata dal carbonato di calcio.
Programmino per il calcolo del pH (non sono riuscito
ad effettuare il calcolo) http://www.webqc.org/phsolver.php
> La teoria della somministrazione dell'aceto nei beverini si fonda sulla convinzione
della proprietà dell’aceto in soluzione dall'1 al 3% di abbassare il pH acidificando il primo tratto
gastroenterico.e creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo di
microrganismi patogeni.
> L’acido cloridrico in soluzione al 37% in acqua a 20° C ha un pH
inferiore ad 1.
> Affermazione di un noto medico
veterinario: "Discorso a parte merita l'acido ascorbico (vitamina C) contenuto ad esempio nel
limone, questo infatti, può ostacolare l'assorbimento del calcio a livello
intestinale e renderlo indisponibile per il normale suo metabolismo (ossa,
guscio dell'uovo, muscoli, nervi, ecc.)."
>
Affermazione di altro noto medico veterinario: "Il pH dell'acqua di rubinetto è circa 7,00 in caso
di proventricolite conviene acidificare fino a pH 6,0 altrimenti basta pH 6,5"
> L'acqua minerale
Ferrarelle da analisi del 04/04/03 ha pH 6,00 http://www.acqua2o.it/labelitalia/ferrarelle/ferrarelle.htm
> L'acqua minerale
Sangemini da analisi del 24/02/99 ha pH 6,26 http://www.acqua2o.it/labelitalia/sangemini/sangemini.htm
Se volete
trovare il pH della vostra acqua minerale
http://www.acqua2o.it/labelitalia/visnaz.htm
>
I liquidi organici di qualsivoglia essere vivente sono ad effetto tampone
http://it.wikipedia.org/wiki/Soluzione_tampone "Si
definisce una soluzione tampone una soluzione che si oppone alla variazione del
pH per aggiunte moderate di acidi o basi. Si tratta generalmente di
soluzioni > Di un acido debole e il suo sale con una base forte (ad
esempio il sistema acido acetico - acetati di sodio) o, viceversa, > Di
una base debole e il suo sale con un acido forte (ad esempio il sistema
ammoniaca - cloruro di ammonio) o ancora > Di un sale, di una base debole
e di un acido debole > Di acidi e basi forti
concentrate."
Una perfetta soluzione tampone è costituita da:
sangue, liquidi organici, plasma, linfa, liquido intracellulare.
http://doc.studenti.it/podcast/idrolisi-e-tamponi.html "Il
pH del sangue deve rimanere compreso entro limiti molto ristretti: una sua
modificazione verso l’acidità, acidosi, o la basicità, alcalosi, comporta danni
tessutali gravi e può portare alla morte. Questo è vero in generale per
tutti i liquidi extra - ed intra-cellulari: una variazione del pH comporta gravi
conseguenze sulla funzionalità degli enzimi, i catalizzatori delle reazioni
chimiche nelle cellule, e può arrestare il metabolismo cellulare. Una
soluzione tampone è una soluzione che si oppone a variazioni del suo pH indotte
dall’aggiunta di acidi o di basi, entro certi limiti. Per i motivi sopra
citati, non sorprende che i principali liquidi organici, plasma, linfa, liquido
intracellulare, siano soluzioni tampone. Una soluzione tampone contiene: un
acido debole più un suo sale, fatto con una base forte; oppure una base debole
più un suo sale, fatto con un acido forte."
Un
alimento di gusto acido è realmente acido?
Alimenti acidi o alcalini: un alimento è acido o alcalino in
base a ciò che produce nel corpo e non dalla sensazione di acido o alcalino che
provoca. Infatti occorre fare una opportuna distinzione tra alimenti acidi ed
alimenti acificanti ad esempio un'aranciata (di arance)
ha un pH acido, ma nell'organismo produce sali alcalini
essendo un acido debole (citrico, mallico, tartarico, ...)
tali acidi nella digestione vengono ossidati formando
i carbonati.
Alimenti acidi: fagioli, latte, lenticchie,
prodotti farinacei, noci, olii, semi, porri, cipolla, scalogno, albume d'uovo, … Alimenti alcalini: avena, banane, carote, cavoli,
cetrioli, datteri, fichi, lattuga, mandorle,
meloni, miglio, pere, piselli, prugne, spinaci, uva, ricotta, yogurt, tuorlo
d'uovo, ...
http://www.farmaciapicconi.it/pagine/pH.htm
(
archivio_correzione_pH.htm
)
http://www.procaduceo.org/it_ricerche/anat_fisio/anat_fisio03.htm#probabile
( archivio_acidiosi.htm
)
Cenni sull'apparato digerente:
L'apparato digerente è formato
da un condotto detto tratto gastroenterico o comunemente tubo digerente. Questo
condotto, inizia dalla cavità orale (bocca) e finisce all'ano dividendosi in
varie sezioni:: > cavità orale e faringe > intestino anteriore:
esofago e stomaco > intestino medio o tenue: duodeno, digiuno ed
ileo > Intestino posteriore o crasso: colon, retto e canale
anale
Cenni sulla digestione delle specie granivore:
Tratto digerente fino al ventriglio.
Cavità orale:
anteriormente è presente il becco comunica anteriormente con le cavità nasali e posteriormente con l’esofago. Il cibo staziona brevemente nel cavo orale
L’esofago
presenta anteriormente la dilatazione dovuta all’ingluvie o gozzo
Il gozzo
ha le funzioni: -
immagazzinare ed ammorbidire il cibo per cederlo gradualmente allo stomaco; -
predisporre alla digestione (non producendo gli enzimi che in ogni caso provengono insieme al cibo dalla saliva);
- rigurgito del cibo per i nidiacei;
Lo stomaco e diviso in due sezioni:
- lo stomaco ghiandolare o proventricolo
in cui sono presenti in abbondanza ghiandole che secernono acido cloridrico; (HCI) ed il cibo in questa parte si mescola oltre che con l’acido cloridrico anche con la pepsina (il pH di questa sezione dello stomaco è tra 1 e 3) - lo
stomaco muscolare o ventriglio
in cui è presente uno spesso epitelio corneo ed una potente muscolatura, nei volatili che ingeriscono semi senza sbucciarli, sono presenti sassolini che servono a macinare il cibo; (.. colombi, galline) non mi risulta tale presenza se non occasionale per i canarini che li sgusciano. La digestione effettiva avviene nel ventriglio (in cui il pH si attesta intorno a 4); in questa sezione inizia la scissione protidica ad opera della pepsina (pH inferiore a 5) Considerazioni
personali: Se variazione anche minime del pH ematico
portano alla morte. Se in acquarologia utilizzano mettere l'acido cloridrico
(dosi minime) per dare limpidezza all'acqua in presenza dei pesci (operazione
personalmente eseguita e nessun pesce morto!).
Ciò dovrebbe significare
che gli acidi non vengano "assorbiti" quindi la conseguenza potrebbe essere che
il bere aceto diluito nell'acqua sia semplicemente un qualcosa di simile ad una
"pulizia molto temporanea” del primo tratto del tubo digerente, infatti
nel percorso degli alimenti nel tratto
gastroenterico fino all’esofago, a prescindere dal pH credo neutro pH 7 della
saliva, sicuramente quando arriverà allo stomaco incontrerà l’acido cloridrico
autoprodotto dall’organismo.
Dato che ricercavo gli effettti
dell'aceto sul calcio, ho rinvenuto nella biblioteca di internet altre cosucce
interessanti sul calcio a cominciare dalla pochezza di informazioni esatte sull'osteoporosi che comunemente
ed erroneamente si dice che necessiti di integrazioni di calcio o dell'apporto in organismi
adulti di calcio attraverso il latte ... che in realtà nel caso specifico è
controproducente!
Provo quindi alla luce di quanto
sopra ad effettuare delle deduzioni, probabilente errate.
Calcio & aceto
1) L'utilizzo di aceto nelle
quantità normalmente utilizzate nei beverini dei canarini, non provoca uova
senza guscio. (testato da altri fino a 3 / 4 volte settimanali)
2) Non
credo che ad alcuno sia mai passato per l'anticamera
del cervello l'idea di testare se la somministazione
continuativa di acqua acificata provocasse decalcificazione
più o meno accentuata. (la deposizione di uova credo
forse erroneamente che sia indipendente dalla decalcificazione
ossea).
3) Il calcio è l'elemento più
presente in natura in ogni alimento, compreso l'acqua
4) Il calcio immesso nell'organismo
tramite alimentazione, viene utilizzato normalmente all'incirca per il 30% delle
quantità ingerite.
5) Il calcio in forma solida
(osso di seppia) è di difficile assimilazione da parte dell'organismo, ma serve
sicuramente per la riduzione del becco.
6) L’acido acetico
dell’aceto non ha funzioni "dirette" né antivirali e né antibatteriche; una volta
sembrava avere efficacia contro la peste ma parliamo di moltissimo tempo fa,
forse sono rimaste delle antiche convinzioni.
6bis) (Vademecum
Protezione Civile). Durante le emergenze, in caso
di carenza di prodotti disinfettanti, si possono
utilizzare le soluzione a pH basso o elevato come
prodotti disinfettanti e con proprietà antibatteriche;
naturalmente, la loro efficacia è inferiore ai prodotti
specifici. Per ottenere buoni risultati, è consigliabile
aumentarne i tempi di contatto. Fare attenzione
alla loro corrosività, spesso attaccano le superfici
trattate. Dopo l’uso, risciacquare accuratamente
con acqua. Testare il pH può facilmente sfatare
alcune credenze popolari per quanto riguarda le
proprietà disinfettanti di alcune sostanze. Un esempio
classico è il bicarbonato. Il suo pH è di circa
8 e le sue proprietà disinfettanti nei confronti
di frutta e verdura sono praticamente nulle. Mentre,
l’aggiunta di un po’ di acqua ossigenata ad una
soluzione di soda Solvay può aumentare le proprietà
antibatteriche della soluzione.
7) L'aceto
diluito o non diluito non
influenza il pH corporeo ed ematico dell’assuntore in quanto il pH corporeo ed ematico non varia al variare
della quantità di aceto assunto entro certi limiti (prima di provocare danni) dato
che il sangue ed i liquidi organici sono una soluzione tampone che lascia
immutato il valore del pH originario.
8) L'aceto
diluito nell'acqua se fosse vera l'ipotesi che sia a pH 4,5 avrebbe in ogni
caso una funzione molto
limitata nel tempo "spazzolata" (percorso del primo tratto digerente fino
a prima dello stomaco ghiandolare o proventricolo prima di essere sopraffatto
dall'effetto tampone e da
altri acidi presenti). e comunque nel suo percorso 8bis) L'aceto
diluito nell'acqua se fosse vera l'ipotesi che sia ad un valore vicinissimo
a pH 7 neutro, non avrebbe alcuna azione acidificante;.il livello di acidità dell'acqua addizionata di aceto è
insignificante a livello di pH. (Sarebbe opportuno che
qualcuno di buona volontà testasse dell'acqua acidificata
con una cartina di tornasole in momenti successivi,
appena aggiunto, dopo circa 2 e 6 ore e comunicasse gentilmente
i valori rilevati!) 9) Avendone avuto l'occasione ne ho parlato con un medico
gastroenterologo sottoponendogli la questione. La sua risposta è stata che
l'aceto diluito nell'acqua e dato da bere ai volatili (a suo modesto parere non
è un veterinario) non svolge le funzioni che si presumono di acidificazione del
primo tratto intestinale se non che per brevissimo tempo, questione di minuti,
ma ventilava l'ipotesi che potesse causare microlesioni nel primo tratto
dell'apparato digerente... in precedenza ne avevo parlato con altri medici ed il loro
responso concordava con l'ipotesi del gastroenterologo.
10) L'alcool
contenuto nell'aceto, (se ci fosse non essendo stato
trasformato completamente dai batteri) dovrebbe avere
una gradazione come per legge, inferiore ad 1,5° contro i normali 12°
del vino.
11) Il
preconcetto o il fare comune pur in presenza di nuove
considerazioni è molto difficile da sradicare,
ma con il tempo aumentano i dubbi e diminuiscono i preconcetti.
Le mie personalissime conclusioni in relazione alla domanda preliminare, "Aceto nei beverini, è utile, inutile o potenzialmente dannoso?"
anche in relazione all'articolo tradotto dal sito francese; in assenza di
argomentazioni basate su concetti divergenti da quanto
ho scritto e di cui sono prontissimo a prenderne atto,
sono:Utile? pare proprio di no.
Inutile? sembrerebbe di si.
Potenzialmente dannoso? sembrerebbe
di si."
Preso atto che l'argomento è interessante si
invitano i lettori in possesso di notizie scientifiche
divergenti a voler contribuire all'ampliamento delle
conoscenze, il Vostro intervento che vorrete inviarci
tramite mail o tramite chat qui a lato, sarà apprezzato ed inserito in questa pagina.
Eventuali
contestazioni alle mie risultanze chiedo gentilmente
che siano motivate
e non basate su preconcetti.
Grazie
Lino
Quanto scritto è
opinione personale, suffragata da esperienza o da opportuna selezione di notizie
reperite da fonti ritenute attendibili, ma non costituisce verità
assoluta. |